Nuova delibera del Comune di Azzano Decimo
Nuova delibera del Comune di Azzano Decimo
Ancora limiti all’assistenza sociale ai cittadini stranieri
L’ASGI chiede alla Commissione europea di riaprire nuovamente la procedura di infrazione del diritto europeo

Per il tramite di detta delibera, si introducono nel Regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e servizi due norme volte tra l’altro a definire  i presupposti  per il riconoscimento delle prestazioni sociali ed assistenziali per i cittadini stranieri, comunitari e non.

Con detta delibera e per effetto delle nuove disposizioni del regolamento comunale, le autorità comunali di Azzano Decimo realizzano quanto annunciato nell’ottobre 2010, ovvero reintroducono in una nuova veste nell’ordinamento comunale le disposizioni della precedente ordinanza del Sindaco di Azzano Decimo n. 4/2008 dd. 23 gennaio 2008, reintegrando le medesime finalità discriminatorie nei confronti dei cittadini di Stati membri dell’UE e di Stati terzi regolarmente soggiornanti nel territorio del Comune di Azzano Decimo, in aperta violazione  di norme del  diritto nazionale ed europeo.

In data 23 gennaio 2008 il Sindaco del Comune di Azzano Decimo (prov. di Pordenone) aveva infatti emanato un’ordinanza comunale avente per oggetto “l’applicazione della disciplina prevista dalla legge 8 novembre 2000 n. 328 e dalle leggi regionali 31 marzo 2006 e 4 marzo 2005 n. 5 per i cittadini comunitari e loro familiari, cittadini extracomunitari muniti di permesso di soggiorno e cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo” (ordinanza n. 4/2008). Con tale ordinanza, il Sindaco di Azzano Decimo disponeva in sostanza l’esclusione dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti, comunitari e non, dagli interventi di assistenza sociale erogabili dalla propria amministrazione.

Contro tale ordinanza, in data 10 febbraio 2008, l’A.S.G.I. (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) inviava un esposto alla Commissione europea rilevando evidenti profili di contrasto dell’ordinanza sindacale rispetto ai principi di parità di trattamento, non discriminazione e libertà di circolazione di cui al diritto dell’Unione europea.

Con nota dd. 10.12.2008, prot. D 15540, la Commissione europea  prospettava alle autorità italiane una possibile violazione della normativa UE da parte della suddetta ordinanza comunale chiedendo al Governo italiano di presentare le proprie osservazioni in proposito e aprendo di conseguenza una procedura preliminare di infrazione del diritto UE (n. NIF 2008/4597).

A seguito di ulteriori solleciti da parte della Commissione europea  e dell’espressa richiesta del Presidente della Regione FVG, Renzo Tondo, rivolta al Sindaco di Azzano Decimo,  con l’ordinanza n. 22/2010 dd. 21.10.2010, il Sindaco facente funzioni del Comune di Azzano Decimo procedeva finalmente  alla revoca della precedente ordinanza n. 4/2008. A seguito di tale ordinanza di revoca, la Commissione europea  sospendeva il procedimento preliminare di infrazione del diritto UE aperto nei confronti del Governo italiano, riservandosi tuttavia  di riaprirlo nel caso in cui le disposizioni contestate venissero nuovamente riproposte dalle autorità comunali di Azzano Decimo

Nell’ ordinanza emanata in data 22.10.2010, infatti, il Sindaco facente funzioni espressamente si riservava, comunque, di salvaguardare i contenuti della vecchia ordinanza revocata, mediante trasposizione degli stessi nel regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi comunali, di successiva discussione al consiglio comunale (“ritenendosi, pertanto, ammissibile la sua revoca [dell’ordinanza n. 4/2008 n.d.r.] con riserva, comunque, di salvaguardarne i contenuti, per la parte ancora compatibile con l’attuale quadro normativo, mediante trasposizione degli stessi in un apposito regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, giusto il disposto dell’art. 48, III comma  del d.lgs. n. 267/2000”), e questo con il fine implicito di aggirare  l’avvio del procedimento di infrazione del diritto europeo.

L’approvazione della nuova delibera della Giunta comunale di Azzano Decimo rende palese quindi  l’intenzione delle autorità politiche di Azzano Decimo di aggirare la procedura di infrazione del diritto UE avviata dagli organi europei, in aperta violazione dei principi di correttezza e buona fede che dovrebbero improntare le relazioni tra le autorità dei Paesi membri e le istituzioni europee.

Di conseguenza, ai sensi dell’art. 258 del TFUE  l’ASGI ha chiesto alla Commissione europea di riaprire urgentemente la procedura di infrazione a suo tempo avviata nei confronti delle autorità italiane per violazione del diritto UE da parte delle autorità comunali di Azzano Decimo. Ugualmente è stato chiesto alla Regione FVG e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di esercitare i poteri sostitutivi nei confronti del Comune di Azzano Decimo nominando un commissario al fine che la  gestione dei servizi sociali avvenga nel pieno rispetto del quadro costituzionale e del diritto europeo, secondo quanto previsto tanto dalla legislazione regionale del  FVG quanto dalla legge nazionale (Art. 8 della legge 5.6.2003, n. 131 (“Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18.10.2001 n. 3” . Art. 8 : “Attuazione dell’art. 120 Cost. sul potere sostitutivo).

Calendario
<< < dicembre 2019 > >>
dom lun mar mer gio ven sab
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
Promozione Culturale
Ultime Notizie
Eventi futuri
Agenda anno in corso
Storico Eventi
Convegni
Premio Honor et Dignitas
 
I nostri percorsi
Riflessioni di Don Pierluigi Di Piazza
Immigrazione
Pace
Presentazione libri
Rete di diritti di cittadinanza
Video
 
Associazione - centro di accoglienza "E. Balducci" ONLUS
Piazza della Chiesa, 1 - 33050 Zugliano (Udine)
email: segreteria@centrobalducci.org