Roma boccia il welfare del FVG
Roma boccia il welfare del FVG
discriminazione e violazione dei diritti costituzionali

Si, proprio mentre una marea gialla, fatta di nastri, fiocchi, palloncini, sostava gioiosa nelle piazze italiane, è arrivata la notizia che il Governo nazionale ha impugnato il bilancio regionale e sotto la lente è finita la norma sul welfare voluta dalla Lega nord.
Il comma 51 dell’articolo 9 che dispone che «hanno diritto ad accedere agli interventi e ai servizi del sistema integrato tutti i cittadini comunitari residenti in regione da almeno 36 mesi», a Roma non è piaciuto.
Secondo il Governo nazionale si tratta di una «ingiustificata discriminazione» che viola i diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione dagli articoli 2 e 3, e una lesione dell’articolo 38 della Carta, che garantisce l’assistenza sociale a ogni cittadino sprovvisto dei mezzi necessari per vivere, escludendo dal sistema regionale assistenziale intere categorie di persone (gli extracomunitari, persone senza fissa dimora eccetera)».
E ancora nelle motivazioni è riportato che la norma «è ingiustificatamente discriminatoria non solo nei confronti degli extracomunitari residenti ma anche nei confronti dei comunitari (inclusi tutti i cittadini italiani) non residenti» da 3 anni in Friuli Venezia Giulia. Esclusi anche i cittadini appartenenti all’Unione europea e i loro familiari.
Tutte le disposizioni «non essendo assistite da un’adeguata giustificazione» sono «lesive dei principi fondamentali dell’Ordinamento giuridico».

Alla manifestazione di Udine hanno partecipato oltre 500 persone con addosso qualcosa di giallo, simbolo della manifestazione; tra loro tanti lavoratori italiani e stranieri, donne, bambini, giovani e meno giovani.

Oltre al sindaco della città Furio Honsell e a Pierluigi Di Piazza, sono intervenuti anche altri esponenti politici locali e nazionali, ma anche gente comune che ha voluto sottolineare che il popolo friulano non è razzista.

Una bella festa e una bella notizia.

Clicca QUI per andare al pagina degli AFFARI REGIONALI E AUTONOMIE LOCALI sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri per leggere le motivazioni che hanno portato il Governo all'impugnativa della norma regionale.


COMUNICATO  STAMPA della RETE PER I DIRITTI DI CITTADINANZA F.V.G.

L’impugnazione del Governo della legge finanziaria del FVG per i suoi contenuti discriminatori  con i 36 mesi minimi di residenza per l’accesso al welfare è un altro importante risultato nella giornata di lotta del 1 marzo dove anche nelle piazze delle nostre città si sono svolte tante manifestazioni.

Se quelle norme, di chiaro stampo razzista,  fossero così applicate centinaia di migliaia di donne, uomini e bambini non solo stranieri ma anche siciliani, piemontesi e veneti diventerebbero  “immigrati” in Regione e quindi non “cittadini” uguali agli altri: la norma decisa dall’attuale maggioranza su precise indicazioni della Lega rende quindi a tutti gli effetti cittadini di serie B i non residenti da lungo tempo violando norme comunitarie e nazionali.

La decisione governativa dà valore all’iniziativa dei tanti (tra cui anche la Rete Diritti di Cittadinanza FVG) ma anche di alcune Amministrazioni Comunali , in prima fila quella di Udine,  che avevano denunciato il carattere anticostituzionale della legge finanziaria così come delle altre analoghe disposizioni regionali.

Ora la Regione FVG dovrà decidersi, a meno che non intraprenda una bizzarra ed antistorica opposizione alla contestazione del Governo sprecando altro denaro pubblico, a cassare quelle norme ripristinando la parità di diritto. Comunque da ieri quelle norme non sono più applicabili

Invitiamo tutte e tutti, associazioni, movimenti, sindacati, partiti a mantenere alta la mobilitazione per evitare che la maggioranza regionale continui su un profilo di anticostituzionalità, di negazione dei diritti e di parità di trattamento verso una parte consistente di residenti che ha la sola colpa di pagare regolarmente tasse e imposte ma di non risiedere da 3 o più anni in FVG. 

p. la Rete Diritti di Cittadinanza FVG – 2 marzo 2010

Abdou FAYE, Pierluigi DI PIAZZA, Michele NEGRO, Gianfranco SCHIAVONE,

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