Elettrodotto Redipuglia-Udine, il Comitato continua la battaglia
Elettrodotto Redipuglia-Udine, il Comitato continua la battaglia
«Siamo con gli amministratori che difendono il territorio»
TUTELA DELL'AMBIENTE

Proseguono le battaglie in difesa del territorio friulano. Nel frattempo però Terna, società che dovrebbe realizzare l’elettrodotto aereo tra Redipuglia e Udine Ovest, ha provato a convocare singolarmente i sindaci coinvolti nel progetto. I primi cittadini, però, hanno deciso di fare fronte comune, declinando incontri individuali. Immediata la reazione del Comitato per la vita del Friuli Rurale. «Non ce ne staremo con le mani in mano – spiega il portavoce, Aldevis Tibaldi – e continuiamo a esprimere il nostro giudizio negativo nei confronti della Regione, che non difende né la nostra specialità, né la nostra autonomia, ma anzi offende la dignità della popolazione. Viene ancora attuata la tattica dello struzzo, i sindaci sono abbandonati al loro destino, tutto a vantaggio degli interessi particolari e per la copertura di accordi sotterranei, intrapresi fuori dai percorsi istituzionali». Il Comitato ha anche garantito che «si impegnerà nella campagna elettorale a sostegno degli amministratori che si sono impegnati nella difesa del territorio. Tra questi non c’è di sicuro il sindaco di Villesse che si presenta come candidato alla presenza della Provincia di Gorizia. La stessa che rompendo il fronte unitario ha evitato ogni confronto pubblico e non ha esitato neppure un attimo ad accettare le compensazioni di Terma, in cambio di una sfila di mastodontici tralicci che resteranno sul quel territorio». Nel frattempo Terna è sotto l’attento esame dell’Autorità per il mercato e la concorrenza, dopo la denuncia del Comitato per la Vita del Friuli. E’ atteso quindi il pronunciamento dell’Autorità in merito all’ipotizzato abuso di posizione dominante e alla contestuale pubblicità ingannevole. Contestualmente si attende anche la disposizione del Tribunale di Udine per la rimozione dei manifesti pubblicitari incriminati. Terna, dal canto suo, si sta avvalendo del noto sociologo Renato Mannheimer che da mesi sta analizzando un non precisato campione per realizzare un’ indagine conoscitiva, diramata anche nei confronti dei sindaci friulani e dei loro assessori. Un’indagine che rendere impossibile agli intervistati conoscere il formulario nella sua completezza. 

In allegato il comunicato stampa del Comitato per la vita del Friuli Rurale.


La replica di Terna
Con riferimento alle notizie diramate alla stampa circa le azioni intraprese da Terna sul territorio friulano per la linea 380kV Udine Redipuglia, Terna precisa quanto segue:

  • Terna non ha cercato di “abbordare uno a uno i Sindaci che pure hanno opposto un secco no all’opera”, come viene affermato; Terna ha contattato i 13 Sindaci dei Comuni che saranno attraversati dalla nuova linea, rivolgendosi innanzitutto ai 7 di loro che non erano ancora in carica durante il percorso di concertazione (svoltosi nella primavera 2007) e poi anche a tutti gli altri, mettendosi a disposizione per aggiornarli sull’opera e sul suo stato autorizzativo  qualora ne avessero avuto piacere.
  • il Prof. Renato Mannheimer non è la “testa di ponte” di Terna, ma il Presidente di Ispo, accreditato istituto di ricerca cui Terna ha commissionato mesi fa un’indagine connessa alla campagna informativa attuata in Friuli per la Udine Redipuglia.  L’indagine, rivolta alla popolazione e a stakeholder selezionati da Ispo, è tuttora in corso e non ha alcuna attinenza con la relazione che Terna - da sempre aperta al dialogo costruttivo - intrattiene con gli Enti Locali.
  • affermare che “ il progetto Redipuglia Udine Ovest (è) fermo al punto di partenza per i mancati consensi all’opera” significa ancora una volta ingannare i friulani: l’opera come noto è in autorizzazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in attesa di Decreto VIA nazionale.
  • la strategia a umma a umma” sembra dunque riscontrabile in altri soggetti rispetto a Terna,  che insistono nell’insinuare un inesistente complotto a danno del territorio,  dimenticando i benefici deriveranno dalla razionalizzazione della rete elettrica che Terna sta portando avanti nel pieno rispetto delle procedure di legge. Razionalizzazione che, è bene ricordare, non solo garantirà il sistema elettrico friulano contro il rischio di disservizi ma consentirà di avere 12mila tonnellate in meno di CO2, 600 megawatt di energia in più per imprese e famiglie, 60 milioni di euro di risparmio in bolletta e l’abbattimento di 110 km di linee obsolete (oltre 400 tralicci) che oggi lambiscono centinaia di edifici nei 30 Comuni interessati dalla complessiva razionalizzazione.

Scarica RTF (26kB)
Notizie correlate
10/02/2012
Inquinamento e malattie
Calendario
<< < settembre 2019 > >>
dom lun mar mer gio ven sab
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
Promozione Culturale
Ultime Notizie
Eventi futuri
Agenda anno in corso
Storico Eventi
Convegni
Premio Honor et Dignitas
 
I nostri percorsi
Riflessioni di Don Pierluigi Di Piazza
Immigrazione
Pace
Presentazione libri
Rete di diritti di cittadinanza
Video
 
Associazione - centro di accoglienza "E. Balducci" ONLUS
Piazza della Chiesa, 1 - 33050 Zugliano (Udine)
email: segreteria@centrobalducci.org