DOMENICA 25 MAGGIO 2008 Vangelo di Giovanni 6, 51-58
26/05/2008
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DOMENICA 25 MAGGIO 2008


UMANITA’ DI CRISTO, NOSTRA UMANITA’


Vangelo Giovanni 6, 51- 58


 Io sono il pane, quello vivo, venuto dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà per sempre. Il pane che io gli darò è il mio corpo, dato perchè il mondo abbia la vita. Gli avversari di Gesù si misero a discutere tra di loro. Dicevano: « Come può darci il suo corpo da mangiare?», Gesù replicò: « Io vi dichiaro una cosa: se non mangiate il corpo del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia il mio corpo e beve il mio sangue ha la vita eterna, e io lo risusciterò l’ultimo giorno; perchè il mio corpo è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane unito a me e io a lui. Il Padre è la vita: io sono stato mandato da lui e ho la vita grazie e a lui; così chi mangia me avrà la vita grazie a me. Questo è il pane venuto dal cielo. Non è come il pane che mangiarono i vostri antenati e morirono ugualmente; chi mangia questo pane vivrà per sempre.»

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La memoria, la “festa” del “Corpus Domini” nella storia delle nostre comunità cristiane è stata caratterizzata in modo particolare dall’onore all’Eucarestia manifestato nella solennità liturgica comprendente anche la processione con il “Santissimo”, per usare un termine conosciuto. Con rispetto alla tradizione, nel suo significato più profondo e autentico, si possono cogliere anche le ambiguità di certe situazioni e il costante pericolo di una esteriorità non seguita dalle scelte storiche che la relazione con l’Eucarestia sempre dovrebbe comportare. Ritengo che non si dovrebbe partire dall’Eucarestia per cercare di comprenderne il significato profondo, ma dal tentativo di risposta alla domanda che si evidenziava anche nella riflessione di domenica scorsa: “Di quale Dio si tratta, quando ci accostiamo all’Eucarestia, quando riflettiamo sull’Eucarestia?”. A tal proposito per associazione di vissuti e riflessioni, emergono due immagini che possono indirizzare la risposta. Una proviene da Madrid dove alla processione del Corpus Domini partecipava accanto al cardinale della città, che sosteneva l’ostensorio, il generalissimo Francisco Franco. L’altra di segno completamente contrario proviene dal Salvador. Così scrive il teologo della liberazione Jon Sobrino: “ Dopo l’assassinio del gesuita p. Rutilio Grande i contadini occupano le terre di quella zona attorno ad Aquilares. Centinaia di militari attuano un assedio tutt’intorno: torturano, violentano, profanano un tabernacolo. Arriva il vescovo; concelebra con altri dodici sacerdoti: denuncia la ferocia, partecipa con amore alla sorte dei contadini; dice loro: “Voi siete l’immagine del Crocifisso; sono venuto a dirvi che siete il Cristo che soffre nella storia”. Dopo la celebrazione della Messa uscimmo in processione a riparazione della profanazione che i militari avevano fatto del corpo di Cristo sacramento e del corpo di Cristo nei campesinos assassinati. Gruppi di soldati guardano con espressione fosca e minacciosa. Quando giunse nei loro pressi la testa della processione si arrestò. Eravamo impauriti, timorosi di quello che poteva avvenire. Guardammo tutti mons. Romero con l’Eucarestia fra le mani. Lui disse: “Avanti!”, e così facemmo. Da quel momento abbiamo sentito il nostro Vescovo come guida del nostro popolo”. L’Eucarestia non è chiusa dentro alla sacralità della separazione, perchè Dio non è separato dall’umanità da quando è diventato pienamente e completamente uomo; dire “Corpus Domini” significa la piena umanità di Dio nella persona di Gesù di Nazaret che manifesta il suo essere altro, il suo essere Dio nelle sue parole, nei suoi gesti, nelle sue relazioni di uomo. É entrato nella storia dal basso, là dove vivono gli esclusi e gli scartati di ieri e di oggi; è diventato un servo, cioè pienamente al servizio dell’umanità; è “ colui che è vissuto totalmente per gli altri” come ci indica il pastore Bonhoeffer impiccato dai nazisti a Flossenbürg nell’aprile del 1945. Gesù ha comunicato continuamente attenzione, accoglienza, premura e cura; ha abbattuto i muri di separazione fra sacro e profano, puro e impuro, donna e uomo, sano e malato, giusto e peccatore; ha insegnato e praticato la nuova umanità della liberazione da violenze e egoismi, della condivisione e della fraternità. Prima del suo arresto, del processo-farsa, della tortura e dell’uccisione sulla croce ha esortato i suoi amici, consapevole della sua morte imminente, in un momento di profonda commozione, a rivivere la sua presenza e il suo insegnamento nella loro vita e nella loro storia, spezzando insieme il Pane e bevendo insieme il calice del Vino, come lui stava ora facendo con loro; un Pane e un Vino in cui è presente la sua vita donata per la liberazione per un’umanità giusta, fraterna, in pace. Quando ci riuniamo a celebrare l’Eucarestia non compiamo quindi un gesto separato dalla storia, ma anzi assumiamo le nostre storie e la storia umana per contribuire al loro cambiamento positivo, alla loro umanizzazione. L’Eucarestia non è un rito, ma un coinvolgimento profondo; l’incontro con il Signore nel Pane e nel Vino dell’eucarestia è veritiero solo se ci sprona a donare la nostra vita: energie, tempo, risorse, possibilità, competenze per il bene dell’umanità. Non è credibile l’Eucarestia se non ci coinvolge in un impegno nella storia , cercando di vivere e di attuare l’insegnamento di Gesù di Nazaret.

 INCONTRI DELLA SETTIMANA
 Celebriamo l’Eucarestia alle ore 8.00 salvo richieste per le ore 19.00 da segnalare possibilmente e entro il venerdì precedente.
LUNEDì Ore 15.30 Ore 16.45 Ore 18 1° + 2° MEDIA 3° Media +1° Sup. Giovani Sup. (preparaz.Cresima) VALENTINA LAURA ELENA PIERLUIGI 0432 562365 0432 560397 0432 560892 3355423423
MARTEDì Ore 18 3° Elementare 1° Gr ANTONIETTA E ROSANNA 0432 560752 0432 665308
MERCOLEDì Ore 16.45 4° Elementare NICOLETTA 0432 560671
GIOVEDì Ore 18 Ore 18.30 3° Elementare 2°Gr 5° Elementare ANTONIETTA E ROSANNA MONICA 0432 560752 0432 665308 0432 645231

Sabato 24 Ore 15.00 Incontro di preparazione alla celebrazione del Battesimo comunitario di Domenica 25

 Domenica 25 Celebrazione Eucarestia ore 08.00 e ore 10.30 con il Battesimo Comunitario

AVVISI
Martedì 20 alle ore 20.30 nella sala polifunzionale “mons. Luigi Petris” importante incontro a partire dal libro “La strada maestra” con don Mario Vatta e la comunità di S. Martino al Campo (vedi depliant) Venerdì 23 alle ore 20.30 nella sala polifunzionale : concerto di cori (vedi depliant)
INCONTRI DI PIERLUIGI Martedì 20 Ore 20.30 a Zugliano incontro per la presentazione del libro di don Mario Vatta “La strada maestra” Venerdì 23 Ore 20.30 con le parrocchie del Redentore e di San Quirino a Udine incontro sull’accoglienza Sabato 24 Ore 11.00 a Udine al Visionario incontro con i giovani delle scuole
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email: segreteria@centrobalducci.org