Incontro con Antonella Napoli, corrispondente di guerra e scrittrice. In dialogo con Umberto Marin, presidente di "Time for Africa" Paolo Iannaccone, presidente del Centro Balducci
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ANTONELLA NAPOLI Giornalista e analista di questioni internazionali, ha collaborato e collabora con importanti testate nazionali ed estere, tra cui Limes, Vanity Fair, Huffington Post, Left, Daily Mail, Sudan Tribune, Il Fatto Quotitiano, Avvenire, L’Espresso, Repubblica ed emittenti televisive quali Rai, TV2000 e Al Jazeera. Ha realizzato inchieste e reportage in vari paesi del mondo tra cui Libano, Siria, Turchia, Palestina, Giordania, Birmania, India, Guatemala, Botswana, Uganda, Repubblica democratica del Congo, Sudan, Repubblica Centrafricana, Egitto, Tunisia e molti altri paesi africani e mediorientali. Autrice di vari saggi e libri, tra cui il bestseller “Il mio nome è Meriam”, (Edizioni Piemme) tradotto in 7 lingue e pubblicato in 13 paesi, è stata insignita della Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica nel 2011. Per la Fnsi e Articolo 21 è stata osservatrice internazionale in diversi processi a giornalisti turchi. Il suo reportage “Turchia, la più grande prigione per giornalisti” ha chiuso la prima conferenza internazionale sulla Turchia dall’escalation di arresti e processi nel Paese dal fallito colpo di Stato del 15 luglio 2016 promossa dall’International press Institute e che si è svolta a Berlino nel 2018. Vincitrice di vari premi giornalistici nazionali e internazionali, tra cui il Premio Franco Giustolisi Verità e giustizia” e l’International freelance prize. Il docufilm di cui è autrice e voce narrante “Il coraggio della memoria”, con la regia di Leonardo Rosi, sulle stragi nazifasciste del 44 In Lunigiana, è stato presentato in anteprima alla 79° mostra del cinema di Venezia. Dopo il suo fermo ad opera dei servizi di sicurezza in Sudan nel gennaio del 2019, mentre seguiva le rivolte in atto nel Paese, nel giugno dello stesso anno attraverso una lettera recapitata alla Federazione nazionale della stampa, i Fratelli Musulmani sudanesi, facendo esplicito riferimento alla sua attività professionale, le hanno intimato di non tornare in Sudan minacciandola di morte. Per questo motivo è stata disposta nei suoi confronti una protezione / sorveglianza radio controllata. Membro dell’ufficio di presidenza di “Articolo 21” e di “GIULIA – Giornaliste unite libere autonome”, svolge anche attività accademica e di formazione attraverso incontri con gli studenti, seminari, lectio magistralis, corsi e master in molte università e scuole superiori di formazione, tra cui l’Università Cattolica di Milano/Brescia, Università della Calabria, Università di Salerno, Scuola Suoeriore Sant’Anna, Scuola d’informazione della rivista Limes.