Giugno Migrante

GIUGNO MIGRANTE 2025 - CONFINE


Centro Balducci, giovedì 12 giugno, ore 19.00
 
È dal 2001 che, su decisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 20 giugno viene celebrata la Giornata mondiale del Rifugiato con l’intento di intensificare gli sforzi per prevenire e risolvere i conflitti – che in questo nostro tempo non accennano a diminuire nella loro forza distruttiva – e così contribuire alla pace e alla sicurezza dei rifugiati.
Paolo Iannaccone, presidente del Centro “Balducci”, introdurrà la serata suddivisa in tre distinti momenti che si terranno in piazza della Chiesa 1, a Zugliano (le serate, a ingresso gratuito, in caso di maltempo si svolgeranno nei locali interni del Centro “Balducci”):
  • alle ore 19.00, nel parco verde del Centro, il concerto dal vivo… perché la musica crea ponti tra le culture…;
  • alle ore 20.00, sotto il porticato, il buffet, momento di convivialità offerto dai volontari del Centro;
  • alle ore 20.30, in Sala “Petris”, la visione del film o dello spettacolo alla presenza di autori, esperti e testimoni, con i quali Flaviano Bosco, docente di Lettere e appassionato di musica e di cinema, si metterà in dialogo.
 
Giovedì 12 giugno: CONFINE
  • concerto di Laura Giavon, voce, Juliana Azevedo, voce, e Sylvie Genovese, chitarra e voce.

Laura Giavon è senza ombra di dubbio una delle voci più interessanti e ricercate del nostro Paese, con una verve unica e d’altri tempi. Ha una formazione classica, ma possiede una vocalità che le permette di spaziare dal canto liturgico alle espressioni folklorike, jazz e d’avanguardia più contemporanee; tra le tante collaborazioni prestigiose spicca quella con Giovanna Marini di cui è stata allieva ed di cui è erede spirituale e artistica. Condivide con lei lo straordinario progetto di canto a cappella Lis Anutis, la portoghese Juliana Azevedo, straordinaria cantante di formazione classica, ma con grande predilezione per il Fado, la musica tradizionale del suo Paese d’origine che associa alla canzone napoletana in un interessante connubio di emozioni speziate. Il trio splende anche grazie alla luce della cantautrice di origini francesi Genovese che per lunghi anni ha affiancato Giovanna Marini nella sua inesausta ricerca sulla canzone popolare. Il trio è decisamente militante e le loro esibizioni hanno un preciso significato politico. Per la serata hanno scelto alcuni brani di lotta e Resistenza.

 

  • film “Abito di confini. Muoversi dietro le quinte del palcoscenico italiano” (2025, 40’) di Opher Thomson
Una giacca pende da un albero a ovest, jeans da un albero a est. Gli abiti che adornano questi due disparati confini montani sono l’unica cosa che hanno in comune. Pochi hanno visto entrambi. Ma chi l’ha fatto può forse comprendere questo Paese in modi che il resto di noi fatica a cogliere. Il film, costruito con una vertiginosa sequenza di immagini fotografiche, traccia un umile viaggio attraverso terre famose ma poco familiari, dal carso triestino alle montagne della Valsusa, un percorso che non è meta, nemmeno turismo, ma spesso solo sofferto passaggio tra paesaggi in drammatico cambiamento.
Il film, dedicato ad Abdul Almazai, la cui voce si sente nel filmato, e in memoria del valsusino Giorgio Guglielminotti, entrambi amici della ricerca e dell’incontrarsi, vuole rispondere alla domanda: se è chiaro il verbo migrare, con il sostantivo migrante, quando lo si diventa?
  • ospite:
    • Opher Thomson, scrittore, fotografo e regista del film
 

Contatti

  • Piazza della Chiesa, 1 - 33050 Zugliano (Udine)
  • segreteria@centrobalducci.org
  • 0432 560699

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