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Evento
Giugno Migrante
GIUGNO MIGRANTE 2025 - GENOCIDIO
Centro Balducci, lunedì 30 giugno, ore 19.00
È dal 2001 che, su decisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il
20 giugno
viene celebrata la
Giornata mondiale del Rifugiato
con l’intento di intensificare gli sforzi per prevenire e risolvere i conflitti – che in questo nostro tempo non accennano a diminuire nella loro forza distruttiva – e così contribuire alla pace e alla sicurezza dei rifugiati.
Paolo Iannaccone
, presidente del Centro “Balducci”, introdurrà la serata suddivisa in tre distinti momenti che si terranno in
piazza della Chiesa 1, a Zugliano
(le serate, a ingresso gratuito, in caso di maltempo si svolgeranno nei locali interni del Centro “Balducci”):
alle ore 19.00, nel parco verde del Centro, il concerto dal vivo… perché la musica crea ponti tra le culture…;
alle ore 20.00, sotto il porticato, il buffet, momento di convivialità offerto dai volontari del Centro;
alle ore 20.30, in Sala “Petris”, la visione del film o dello spettacolo alla presenza di autori, esperti e testimoni, con i quali
Flaviano Bosco
, docente di Lettere e appassionato di musica e di cinema, si metterà in dialogo.
Lunedì 30 giugno: GENOCIDIO
concerto per la pace dei
GreenTea inFusion
con
Franco Fabris
, piano Fender Rhodes e Synth,
Gianni Iardino
, sax alto e soprano, flauto traverso e synth,
Piero Liut
, basso elettrico e fretless,
Maurizio Fabris
, percussioni, batteria, Kalimba, cetra e voce.
Un ensemble tra i più creativi della scena musicale regionale, esprime un sound lieto e cristallino ispirato ai momenti migliori del jazz rock e della musica progressiva con l’aggiunta di spezie e colori caraibici. Sono protagonisti di 4 incisioni di musiche originali e di centinaia di concerti in giro per i locali della regione. La loro è una musica d’intrattenimento raffinata, intelligente e divertente. Il piano di Franco Fabris si sposa splendidamente con le melodie flautate di Iardino sostenuti entrambi dall’ottima ritmica di Maurizio Fabris e dal walking bass di Liut. Alla brillantezza delle loro composizioni originali, che li distingue dalla solita proposta di cover pedisseque, coniugano una grande attenzione per i diritti di tutti e per la Verità e la Giustizia.
presentazione del libro
“Sotto il cielo di Gaza”
(Edd. La Meridiana 2025) di Nandino Capovilla e Betta Tusset
Nella tragedia smisurata che sta sconvolgendo il Territorio palestinese occupato, gli autori, rivestendo i panni di “raccoglitori di storie”, si sono messi in ascolto dell’OCHA, voce delle Nazioni Unite, attraverso le conversazioni con un suo funzionario, fonte pura, non inquinata da pregiudizi o da ideologie e testimone di un lungo anno di ingiustizie e sofferenze, ma anche di un’occupazione che attraversa generazioni di palestinesi.
Le conversazioni si sono trasformate poi in storie, memorie e puntualizzazioni giuridiche accompagnate dalle preghiere di Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme.
Sotto il cielo di Gaza e della Palestina intera sopravvivono persone annientate da uno scempio che ha urgenza di essere narrato, pena la disgregazione del comune senso di umanità.
Ignorare il massacro in corso, sia perché si volge lo sguardo altrove sia perché si vive l’ignoranza della questione palestinese, facendola iniziare dal 7 ottobre del 2023, è colpa inescusabile e avrà conseguenze distruttive anche per il nostro presente e futuro.
Per contrastare la “dissolvenza dei volti” delle vittime, come diceva don Tonino Bello, per evitare la cancellazione della loro storia e la discesa nella fossa comune dell’oblio, dove le persone sono conteggiate nel numero dei “danni collaterali”, ma non raccontate nell’unicità della loro esistenza e dignità umana, questo libro ci aiuta a pregare, a riflettere, ad apprendere e a scucire la nostra bocca per dire la verità, pietra angolare di ogni pace.
ospiti:
Andrea De Domenico
, capo OCHA - Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari dell’ONU per i Territori palestinesi occupati (
in videocollegamento
);
Nandino Capovilla
, parroco alla Cita, quartiere multiculturale di Marghera, e già coordinatore nazionale di Pax Christi Italia, e
Betta Tusset
, attiva nel mondo del volontariato sociale e già coordinatrice nella sua città di un progetto d’inclusione sociale, abitativa e lavorativa per persone migranti in situazioni di vulnerabilità; entrambi autori di numerosi testi sul conflitto israelo-palestinese e su storie di donne e uomini alla ricerca di una vita migliore.
Vedi anche
28/05/2025
GIUGNO MIGRANTE 2025 - Il programma
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La locandina dell'evento