Giugno Migrante

GIUGNO MIGRANTE 2025 - LAVORO


Centro Balducci, giovedì 5 giugno, ore 19.00

È dal 2001 che, su decisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 20 giugno viene celebrata la Giornata mondiale del Rifugiato con l’intento di intensificare gli sforzi per prevenire e risolvere i conflitti – che in questo nostro tempo non accennano a diminuire nella loro forza distruttiva – e così contribuire alla pace e alla sicurezza dei rifugiati.

Paolo Iannaccone, presidente del Centro “Balducci”, introdurrà la serata suddivisa in tre distinti momenti che si terranno in piazza della Chiesa 1, a Zugliano (le serate, a ingresso gratuito, in caso di maltempo si svolgeranno nei locali interni del Centro “Balducci”):

  • alle ore 19.00, nel parco verde del Centro, il concerto dal vivo… perché la musica crea ponti tra le culture…;
  • alle ore 20.00, sotto il porticato, il buffet, momento di convivialità offerto dai volontari del Centro;
  • alle ore 20.30, in Sala “Petris”, la visione del film o dello spettacolo alla presenza di autori, esperti e testimoni, con i quali Flaviano Bosco, docente di Lettere e appassionato di musica e di cinema, si metterà in dialogo.
Giovedì 5 giugno: LAVORO
  • concerto del Mauro Costantini Trio con Simone Serafini al contrabbasso, Mauro Costantini alle tastiere e Umberto Trombetta aka Gandhi alla batteria.
Costantini è un musicista di rara sensibilità capace di emozionare e divertire grazie ad un indubitabile carisma e a un approccio al jazz del tutto non convenzionale. I suoi arrangiamenti e le sue composizioni originali trasformano in blue notes musica popolare, folklorica e perfino religiosa in una versione del gospel tutta nostrana. A fargli da ali due dei più straordinari musicisti del panorama regionale e non solo. Umberto Trombetta aka Gandhi è uno straordinario percussionista di lungo corso che si è guadagnato un posto nella storia del jazz italiano fin dalla sua partecipazione alla storica formazione dell’Enrico Rava Electric five. Innumerevoli le sue collaborazioni e incisioni tra le quali quelle per la ECM di Manfred Eicher. Non è certo da meno Serafini contrabbassista, bassista, compositore, arrangiatore e didatta, assolutamente eclettico, capace di sbalordire per le sue perfette ritmiche jazz unite alla sua autentica anima da bluesman. Nelle sue corde oltre alla didattica in Conservatorio anche la direzione artistica di Biblioteca in Jazz, la piccola/grande rassegna udinese di Time for Africa.

  • film “La storia di Souleymane” (2024, 93’) di Boris Lojkine con protagonista Abou Sangare, miglior attore al 77° Festival di Cannes 2024
Souleymane, un giovane immigrato guineano che lavora come rider a Parigi, è molto teso in vista del colloquio che dovrà sostenere 48 ore dopo presso l’Office Français de Protection des Réfugiés et Apatrides (OFPRA), che ne vaglierà la richiesta d’asilo. Mentre pedala di domicilio in domicilio, Souleymane ripassa continuamente i punti salienti della sua storia, in cui si spaccia per un militante dell’Unione delle Forze Democratiche di Guinea perseguitato politico in patria in seguito al colpo di Stato del 2021. Una storia tra tante, dove ciascuno cerca di avere una possibilità di aver salva la vita e dove il lavoro è spesso sinonimo di sfruttamento.
  • ospiti:
    • Anna Paola Peratoner, consigliera al Comune di Udine e coordinatrice Area Formazione e Progetti di Oikos ETS - Una casa nel mondo, e
    • Abdou Faye, sindacalista della Cgil
 

Contatti

  • Piazza della Chiesa, 1 - 33050 Zugliano (Udine)
  • segreteria@centrobalducci.org
  • 0432 560699

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