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Evento
Giugno Migrante
GIUGNO MIGRANTE 2025 - MEDITERRANEO
Giornata mondiale del rifugiato
Centro Balducci, venerdì 20 giugno, ore 19.00
È dal 2001 che, su decisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il
20 giugno
viene celebrata la
Giornata mondiale del Rifugiato
con l’intento di intensificare gli sforzi per prevenire e risolvere i conflitti – che in questo nostro tempo non accennano a diminuire nella loro forza distruttiva – e così contribuire alla pace e alla sicurezza dei rifugiati.
Paolo Iannaccone
, presidente del Centro “Balducci”, introdurrà la serata suddivisa in tre distinti momenti che si terranno in
piazza della Chiesa 1, a Zugliano
(le serate, a ingresso gratuito, in caso di maltempo si svolgeranno nei locali interni del Centro “Balducci”):
alle ore 19.00, nel parco verde del Centro, il concerto dal vivo… perché la musica crea ponti tra le culture…;
alle ore 20.00, sotto il porticato, il buffet, momento di convivialità offerto dai volontari del Centro;
alle ore 20.30, in Sala “Petris”, la visione del film o dello spettacolo alla presenza di autori, esperti e testimoni, con i quali
Flaviano Bosco
, docente di Lettere e appassionato di musica e di cinema, si metterà in dialogo.
Venerdì 20 giugno, nella Giornata mondiale del rifugiato: MEDITERRANEO
concerto di
Massimo De Mattia
al flauto e
Denis Biason
alla chitarra.
Il flautista di Pordenone è da decenni ai vertici della sperimentazione e della musica d’arte del nostro Paese. La sua musica sa essere astratta ma anche assolutamente concreta, materica e legata ai luoghi ai quali s’ispira e dai quali scaturisce. Attraverso i suoi suoni la musica dimostra di poter essere astrazione pittorica e arte plastica. Colori e suoni s’impastano in un’unica vibrazione che modella lo spazio e scolpisce il tempo. Con il ben noto chitarrista Biason il flautista ha da tempo avviato una feconda collaborazione che esplora sconfinati orizzonti musicali, dal Flamenco al Free Form, dall’improvvisazione pura alla musica cinematografica. La loro musica sa essere dolce e immaginifica così come ruvida e scabra, di certo non lascia indifferenti per i chiaroscuri e le illuminazioni che sa regalare. Sono entrambi musicisti molto attenti al sociale che utilizzano la loro arte per sottolineare ciò che non va nella nostra società con un vero interesse per “Il bene comune”.
monologo
“Lampedusa Beach”
(50’) di Lina Prosa, con Sara Alzetta, attrice formatasi presso le scuole teatrali del Piccolo di Milano e dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma
Scritto nel 2003 e messo in scena a Parigi nel 2013 dalla Comédie-Française, “Lampedusa Beach” è il primo di tre testi che compongono la “Trilogia del naufragio” di Lina Prosa. L’intenso monologo sull’emigrazione clandestina, fa raccontare a Shauba, una giovane africana inghiottita dal mare, la sua esperienza: i sogni e le speranze che l’hanno portata ad affrontare un viaggio lungo e pericoloso per una vita migliore, l’ingiustizia del mondo, ma anche il suo rapporto primordiale con l’acqua, con la sua identità mediterranea. “Il tempo della discesa del corpo negli abissi coincide con il tempo della scrittura”, spiega Lina Prosa. “La parola annegata di Shauba dà vita a un’odissea sott’acqua in cui la fine, l’arrivo al fondo, è un respiro lungo elevato a racconto”.
ospiti:
una suora
operante a Lampedusa nell’ambito del Progetto UISG “Migranti in Sicilia”, e
Fabrizio Fasulo
del Collettivo Askavusa di Lampedusa (
entrambi in videocollegamento da Lampedusa
)
Vedi anche
28/05/2025
GIUGNO MIGRANTE 2025 - Il programma
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La locandina dell'evento