Da lunghi anni il Comitato ha denunciato l’incombente elettrodottoOkroglo-Udine ovest, ovvero il suo temporaneo occultamento, studiato adarte per avere il tempo sufficiente a fare passare l’altro ecomostro:il Redipuglia-Udine ovest.
Ora la città con la medaglia dell’Unesco si risveglia perché uncomitato di contadini non ha dormito e, per essere stato l’unico adaccorgersi del Piano di Sviluppo del padrone incontrastato deglielettrodotti italiani, ha suonato l’allarme ed ha elaborato una fermaopposizione, inviata ai Ministeri e non di meno alla Comunità Europea.
Il documento, inoltrato nei tempi assegnati dalla GazzettaUfficiale, non lascia spazio alle illazioni e dura è la sua accusa neiconfronti di uno Stato reticente che lascia fare, tanto da mettere laTERNA SpA nella assurda condizione di farla da padrone e di fissare leregole del gioco. Con uno Stato che non redige il Piano EnergeticoNazionale da 24 anni, tutto diventa possibile e, mentre le bolletteenergetiche degli italiani sono fra le più care al mondo, ilconcessionario incaricato di trasportare l’energia naviga nell’oro!
Non si tratta solo di invertire una tendenza paranoica, ovvero dirimettere allo Stato la funzione di arbitro e guida che gli compete, maanche di reimpostare il modello energetico nazionale: basato non piùsulle mega centrali e sui mega elettrodotti, bensì sulle energierinnovabili e sulle “smart grid” cioè su di un sistema regionalizzatoche stimola il comportamento virtuoso dell’utente. Si tratta, inbuona sostanza di liberare il mercato alla vera concorrenza eall’innovazione, non certo ai monopoli che producono rendite diposizione e impediscono lo sviluppo.
Il documento è a dir poco spietato nell’affrontare le colpevoliomertà e la spirale viziosa costruita ad arte, prima per occultare ilnuovo elettrodotto, poi per farlo imporre con l’artefatto pretesto chea volerlo è l’Europa.
Insomma, l’Okroglo-Udine ovest arriva in una Regione che ha già datoprova di aver rinunciato alla propria autonomia, che tratta lequestioni strategiche nelle trattorie romane, che vara una leggesull’energia fatta apposta per avvantaggiare i potentati, eppure subitoimpugnata per le evidenti, innumerevoli obiezioni diincostituzionalità. Una Regione che, nelle sue molteplici componentipolitiche ha già dato ampia prova di arrendevoli consensi con ilRedipuglia-Udine ovest, non farà fatica ad approvare anche l’Okroglo-Udine ovest.
Il Comitato per la Vita del Friuli Rurale si appresta ainformare gli abitanti dei territori attraversati, così come ha semprefatto, incurante delle complicità e delle ostilità della classepolitica regionale. Tutti avranno modo di valutare i fatti per ciò chesono, per capire i valori in gioco, le finalità di una linea gigantescache stimolerà la costruzione del raddoppio della centrale nucleare diKrsko e finirà in piena campagna insieme all’altro inutileecomostro proveniente da Redipuglia.
Anche in questo caso vedremo se a sostenerlo si prodigheranno ileader dei maggiori partiti regionali, il padrone della Danieli el’onniscente capo della CGIL.
Il testo delle osservazioni è allegato in pdf ed è contenuto nel profilo Facebook delComitato.
Tibaldi AldevisComitato per la Vita del Friuli Rurale