LA VERITÀ NON MUORE

In memoria di Giancarlo Siani

Centro Balducci, Venerdì 28 novembre 2025, ore 20.00

Correva il 23 settembre 1985 quando il ventiseienne giornalista de “Il Mattino” Giancarlo Siani veniva assassinato nel quartiere del Vomero da parte della camorra. Dodici anni di processi e le dichiarazioni di tre pentiti hanno portato alla verità giudiziaria: Giancarlo doveva morire per la sua attività di denuncia che portava alla luce con rigore e lucidità i rapporti tra i clan, la politica e la gestione del potere sul territorio.

A quarant’anni di distanza il Centro “Balducci”, in collaborazione con le Associazioni “Articolo 21” e “Libera - Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie” del Fvg, nell’ambito della campagna “Fame di Verità e Giustizia in Fvg”, promuove, a ingresso libero, una serata in sua memoria intitolata “LA VERITÀ NON MUORE” per venerdì 28 novembre, alle ore 20.00, presso la Sala “Petris” in piazza della Chiesa a Zugliano (UD).

L’introduzione di Giuliana Colussi, referente regionale di “Libera”, e la testimonianza del Presidio di “Libera” di Portogruaro (VE), intitolato proprio a Giancarlo Siani, daranno avvio alla serata, che proseguirà con il dialogo, moderato dalla giornalista del Messaggero Veneto e scrittrice Luana De Francisco, con Filippo Soldi, regista del documentario “40 anni senza Giancarlo Siani”, Pietro Perone, autore del libro edito da San Paolo “GIANCARLO SIANI. TERRA NEMICA” a cui il docufilm fa riferimento, e Natalie Sclippa, redattrice de “LAVIALIBERA”, rivista bimestrale fondata da “Libera” e “Gruppo Abele”, che offre informazione e approfondimento su mafie, corruzione, ambiente e migrazioni, e che di recente ha dedicato un numero monografico al giornalista partenopeo.

A seguire, verso le ore 21.30, verrà proiettato in sala il documentario di Filippo Soldi “40 ANNI SENZA GIANCARLO SIANI”, prodotto nel 2025 da Combo International in collaborazione con Rai Documentari, con la partecipazione straordinaria di Toni Servillo.

Il ricordo di Siani si colloca in un tempo in cui molte delle problematiche del giornalismo restano irrisolte e, anzi, si sono aggravate. Nel 2025, per la prima volta, l’indicatore della libertà di stampa di Reporter senza frontiere ha segnalato uno stato di salute dell’informazione nel mondo sceso sotto un livello definito “difficile”. Basti pensare ai quasi 300 giornalisti assassinati a Gaza dal 7 ottobre 2023 e ai 20 uccisi dal 2022 in Ucraina. Senza pensare alle decine di giornalisti vittime di spyware in Europa, mentre l’Italia, prima nel vecchio continente per “querele temerarie”, non ha ancora recepito l’European Media Freedom Act, che regola l’autonomia e il pluralismo dei media. Un’occasione, pertanto, per parlare di un tema di grande attualità e gravità. Perché senza libertà di stampa non ci può essere democrazia. E sarà sempre più importante dar voce al giornalismo che resiste.

 

«Puoi cadere migliaia di volte nella vita ma, se sei realmente libero nei pensieri, non lo farai mai in ginocchio, sempre in piedi»
Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985

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