PRESENTAZIONE La solitudine è l’anima nascosta e segreta della vita. In un mondo collegato continuamente in ogni suo aspetto, essere in dialogo con la solitudine significa entrare in relazione con gli abissi della nostra interiorità, rappresenta l’occasione per scendere lungo i sentieri che portano dentro di sé e di ascoltare le ragioni della immaginazione e del cuore. Eppure come non avere la sensazione che oggi, in quella modernità che Eva Illouz definisce esplosiva, nel mondo della modernità esasperata e della comunicazione digitale, nella società gravemente polarizzata in cui la diversità fa problema, sia grande il rischio di naufragare nell’isolamento? Proprio l’isolamento, che allontana l’uno dall’altro, è il male oscuro della società. Nella solitudine almeno si rimane aperti al mondo e al desiderio di essere in relazione con gli altri, mentre è nell’isolamento che ci si chiude in sé stessi, nei confini della nostra soggettività, chiudendoci nel nostro mondo, distogliendoci dalla comunione e dalla solidarietà con il mondo degli altri. E l’isolamento può essere voluto, desiderato, cercato. Ma anche non voluto e non desiderato, quello che dilaga nelle nostre città, soprattutto nelle periferie, in condizioni di vita che la modernità continua senza fine a creare, lasciando indietro scarti di umanità. A partire da come vengono concepite le abitazioni e i nostri quartieri; per passare a come ci si chiude a chi, a partire da povertà materiali o umane, si trova escluso e marginalizzato; per arrivare a quelle “solitudini connesse”, come le chiama qualcuno, e che contribuiscono a desertificare le relazioni: una recente indagine afferma che incontriamo sempre meno i nostri amici e siamo sempre più lontani e distanti l’uno dall’altro. Come non pensare al campione di tennis Alexander Zverev, che dopo l’eliminazione al primo turno di Wimbledon, solo qualche mese fa, confessò «Mi sento solo nella vita in generale in questo momento… Faccio fatica a trovare la gioia fuori dal campo e mi sento molto, ma molto solo»? Come non pensare poi alla straziante solitudine di persone, che giungono da terre lontane, e alle loro sanguinanti ferite dell’anima? Come non prendere coscienza delle sconfinate sofferenze, che si associano a un isolamento generato dalle infelici condizioni di indifferenza e di ingiustizia sociale, in cui migranti e richiedenti asilo si trovano anche a causa di leggi inique? Come trovare il coraggio per non girarci dall’altra parte rispetto a coloro che vivono condizioni disumane nelle nostre carceri o, peggio ancora, nei CPR, per sovraffollamento, diritti negati o isolamento? Serve pertanto un ripensamento - al quale, nel nostro piccolo, vorremmo contribuire col presente Convegno - delle nostre filosofie, delle nostre politiche migratorie, sociali e urbanistiche, ridefinendo il modo di vivere la città e abitare i luoghi, come in alcune città europee si sta facendo da anni con frutti forieri di un futuro più umano che supera la cultura dello scarto. Ma serve anche il ripensamento del ruolo delle religioni, soprattutto in questo tempo molto complesso, contrassegnato da divisioni, guerre fratricide (una sessantina in atto nel mondo), genocidi che si consumano sotto gli occhi di tutti dietro un pressoché totale e complice silenzio dell’Occidente. Con la crescita di persone disconnesse, invisibili, dimenticate e non riconosciute dalla società – siano esse povere o ammalate, giovani o anziane, carcerate o migranti, senza lavoro o senza un tetto dove vivere –, la solitudine interpella anche la democrazia, perché, come lo scorso anno ha affermato Papa Francesco alle Giornate Sociali di Trieste, «l’indifferenza è il cancro della democrazia». Lo speciale anno giubilare che la Chiesa sta vivendo ci riporta poi a due dimensioni significative che, se attuate al di là di mere forme celebrative, potrebbero davvero rilanciare la speranza: l’economia solidale, capace di non lasciare indietro nessuno (a quando la remissione del debito dei Paesi più poveri per dar loro la possibilità di cominciare a rialzarsi?), e la liberazione da ogni forma di schiavitù (al Convegno parleremo in particolare del caporalato, presente anche nelle terre della nostra regione). Vorremmo però notare anche segni che ci permettano di guardare con fiducia al futuro: provengono da chi si appassiona al bene comune, dai giovani che, con la loro originalità, si spendono per la costruzione di città solidali, che non lasciano sole le persone: è l’esperienza del volontariato, dell’impegno nella politica, del trovare strade per servire l’uomo. Sono altri “modi” di vita, che danno origine a un altro “mondo possibile”. Come pensava Lorenzo Milani e che vogliamo diventi il motto del nostro Convegno: «Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia». Paolo Iannaccone --------------- SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Centro di Accoglienza e di Promozione culturale “Ernesto Balducci” ODV ETS Piazza della Chiesa, 1 - 33050 Zugliano (UD) Tel. 0432 560699 - email: segreteria@centrobalducci.org Gli eventi, tutti a ingresso libero a eccezione di quello programmato il 19 settembre 2025 e gestito dal Cinema “Visionario”, si terranno – salvo ove segnalato diversamente – presso la Sala “Mons. Luigi Petris” del Centro “Balducci”, a Zugliano (UD). È possibile partecipare – con versamento in loco di un libero contributo – a uno o a tutti i momenti conviviali offerti al pubblico dalle volontarie e dai volontari del Centro, alle ore 19.30 dei seguenti giorni: Mercoledì 24 settembre Sabato 4 ottobre e Sabato 22 novembre È richiesta la prenotazione, che si potrà fare compilando il form all'indirizzo https://forms.gle/4XTz8Gtq1mrD8Eh58 oppure inviando un’email alla Segreteria all'indirizzo segreteria@centrobalducci.org e indicando il numero dei partecipanti unitamente al recapito telefonico di chi prenota.
------------------------------------ PROGRAMMA ANTEPRIMA Giovedì 18 settembre 2025 - Sala Petris. ore 20.30 SERATA D’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA «GABBIE E FACCE» - PITTURE 2020-2025 La mostra sarà visitabile nelle giornate del Convegno dal 19 al 30 settembre, sabato e domenica esclusi, dalle ore 16.00 alle 18.00 Tiziano Bravi, artista, dialoga con Giorgio Ganis, architetto e curatore delle sue Mostre Intermezzi con i poeti: Maurizio Benedetti, Sara Comuzzo, Massimiliano Lancerotto, Manuela Sallustio e Francesco Zorzenon Suoni di: Corrado Della Libera Tiziano Bravi è nato a Udine nel 1964. È un artista autodidatta che ha sempre dipinto, fin da ragazzo, spinto dalle pulsioni interiori, secondo la sua particolare sensibilità, prediligendo colori forti, che gli permettono di materializzare le sue idee e raccontare criticamente la sua vita: le sue illusioni, le sue speranze, i suoi sogni e le sue denunce verso una società che ritiene ipocrita. Le opere selezionate per questa mostra e già presentate a Trieste nella prestigiosa sede del Palazzo del Consiglio Regionale, realizzate con la tecnica dell’acrilico su tela, mettono in risalto non solo i colori, ma anche le parole, che sono una presenza costante in tutti i suoi lavori. Sono quadri che vanno letti, densi e stratificati, pieni di tempo. Attraverso le tele, caratterizzate da un segno vigoroso e istintivo, l’artista racconta l’uomo, indaga sulle persone, perché non ci sono più “volti”, ma solo “facce”. Il volto implica una sfera interiore, è l’espressione di un pensare autonomo e dinamico, mentre le “facce”, rappresentano qualcosa di esterno alla persona, che spesso la nasconde. “Faccia” significa gabbia, ossia chiusura mentale. “Gabbia” vuol dire che le persone, non riuscendo a ragionare con la propria testa, poiché vuota di valori e ideali, soggiogata dai social e dalla pubblicità, pensano collettivamente e dunque sono incapaci di sviluppare decisioni autonome. Le persone si sono dimenticate cosa vuol dire “amore”: non solo tra uomo e donna, ma verso l’umanità in generale, per gli animali e per il nostro meraviglioso pianeta. Sembra che la sofferenza altrui non tocchi più nessuno. Guerre, bambini che muoiono ancora oggi di fame, di sete, di violenza. La cosa principale è apparire per essere sempre più facce (gabbie) e non volti. Le opere esposte sono un invito a riprendere la rotta che questa società ha smarrito, tutti insieme, pensando. ------------------------- Venerdì 19 settembre 2025 Cinema Visionario - via Asquini 33, Udine, ore 20.00 (evento a pagamento) DA CITTÀ PERFETTA A ZONA DI SACRIFICIO: L’ACCIAIERIA ILVA E I GRAVI RISCHI PER SALUTE E AMBIENTE Visione in anteprima regionale del documentario-inchiesta “Taranto Chiama” (100’), “official selection” al CinemAmbiente - Environmental Film Festival 2025 di Torino e al Clorofilla Film Festival 2025 di Grosseto. Di Rosy Battaglia, giornalista d’inchiesta e documentarista, ideatrice di “Cittadini Reattivi”. Modera il dialogo con l’Autrice Flaviano Bosco, insegnante e saggista. In collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche biglietti su www.visionario.movie e in cassa al cinema L’intento della regista con “Taranto chiama” è cercare di “ricostruire la solidarietà tra i popoli inquinati. Da Trieste, dove il 18 settembre 2022 è stata abbattuta la Ferriera, impianto altamente inquinante nel quartiere di Servola, a Taranto, dove il 7 maggio 2025 è andato a fuoco l’Altoforno 1 del Polo siderurgico Ilva, ora Acciaierie d’Italia, costruito a ridosso del quartiere di Tamburi. È tempo di indagare e raccontare per far comprendere cosa è sostenibile per la vita umana”. Il documentario restituisce con rigore giornalistico e potenza visiva la vicenda di una comunità ufficialmente riconosciuta “zona di sacrificio” dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), con motivazioni gravissime, come ricordato nel film dallo stesso Commissario speciale al diritto ad un ambiente sano e sostenibile dell’ONU, Marcos A. Orellana. Taranto è oggetto di cinque condanne rivolte al Governo italiano dalla Corte europea dei Diritti dell’Uomo tra il 2019 e il 2022, per non aver tutelato il diritto alla vita privata dei propri cittadini, rispetto alla produzione di acciaio. Lo sguardo si posa sulle voci e i volti delle madri che lottano per la vita dei propri figli, dei medici impegnati a contrastare gli effetti dell’inquinamento sui bambini del quartiere Tamburi, di attivisti diventati “cacciatori di dati” per trasformare le prove scientifiche in battaglie civili, insieme agli avvocati impegnati a sostenere la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, degli stessi operai impegnati a chiedere la riconversione. “Taranto chiama” è un racconto corale che ha dato origine all’inchiesta europea “Taranto, Sacrifice Zone” con il network investigativo CORRECTIV.Europe, pubblicata da Cittadini Reattivi nel 2024. Questa inchiesta ha appurato come, nel 2021, secondo i dati forniti dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, il solo impianto siderurgico abbia causato danni per oltre un miliardo di euro, con un impatto significativo sulla mortalità e sulla qualità della vita degli abitanti. Costi che superano di gran lunga il Fondo per la Transizione Giusta (Just Transition Fund) destinato alla città, che ammonta a 795,6 milioni di euro. Martedì 23 settembre 2025 Sala “Petris”, ore 20.30, serata inaugurale MAI SOLI. UN ALTRO MO(N)DO POSSIBILE Saluti istituzionali Introduzione di Paolo Iannaccone, presidente del Centro “Balducci” Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio, assassinato nel 1979 Adriano Sofri, condannato a 22 anni di carcere quale mandante dell’omicidio Calabresi Linda Pocher, teologa e docente alla Pontificia Facoltà delle Scienze dell’educazione “Auxilium” di Roma Modera: Gianpaolo Carbonetto, giornalista e titolare del blog “Eppure…” --------------------------- Mercoledì 24 settembre 2025 Sala “Petris”, ore 8.30-13.00 appuntamento dedicato agli istituti secondari di primo grado LABORATORIO “SULLE STRADE DELLE FIABE” IN OMAGGIO A ITALO CALVINO NEL 40° DELLA MORTE (19 SETTEMBRE) A cura di Damatrà Onlus Società Cooperativa Partendo dal racconto di Italo Calvino bambino si cercheranno nella sua biografia i motivi che lo hanno spinto ad appassionarsi al lavoro del raccogliere, incontrare, ascoltare, mettere ordine, cercare di capire; il lavoro scientifico e meticoloso della madre che catalogava e studiava i fiori, il padre e i suoi ideali, i primi libri. La narrazione dello scrittore bambino darà modo ai ragazzi ascoltatori di immedesimarsi, di rivivere e condividere esperienze e vissuto; un’affascinazione che ci condurrà all’incontro quasi casuale tra Calvino e le fiabe e la pubblicazione della raccolta Fiabe italiane. La lettura di alcune fiabe, coadiuvata dalle illustrazioni di Luzzati e Sanna, e il racconto di alcuni celebri raccontatori introdurrà il collegamento con i raccoglitori locali di fiabe della tradizione. --------------------------- Mercoledì 24 settembre 2025 Sala “Petris”, ore 18.00 FILOSOFIE, POLITICHE E URBANISTICHE DI ACCOGLIENZA O DI SOLITUDINE? Giulia Testori, dell’Unità di Sviluppo Territoriale del JRC - Joint Research Centre della Commissione Europea, Siviglia (in videocollegamento) Fabrizio Arena, presidente Laboratorio Zen Insieme di Palermo Giuseppe Grezzi, ex assessore alla mobilità di Valencia Modera Anna Dazzan, giornalista di Udine Today Mercoledì 24 settembre 2025 Sala “Petris”, ore 20.30 FILOSOFIE, POLITICHE E URBANISTICHE DI ACCOGLIENZA O DI SOLITUDINE? Giovanni Grandi, professore ordinario di Filosofia Morale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Trieste, membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain e del Comitato Scientifico delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani Elena Granata, professoressa di Urbanistica al Politecnico di Milano, vicepresidente Scuola Economia Civile, architetto, scrittrice di tanti libri interessanti sul tema di abitare le città e i luoghi (in videocollegamento) Modera Anna Dazzan, giornalista di Udine Today ------------------------- Giovedì 25 settembre 2025 Sala “Petris”, ore 20.30 VOLONTARIATO E MONDO GIOVANILE: UN RAPPORTO IN CAMBIAMENTO. L’ESPERIENZA DI “PIAZZA DEL MONDO” A TRIESTE Samuele Davide Molli, ricercatore Dipartimento di Scienze sociali e politiche Università di Milano Lorena Fornasir, psicologa clinica e psicoterapeuta, e Gian Andrea Franchi, filosofo, fondatori di Linea d’Ombra Modera Massimo Orlandi, giornalista e scrittore, tra i fondatori della Fraternità di Romena e promotore degli incontri e degli eventi lì organizzati ------------------------- Venerdì 26 settembre 2025 Sala “Petris”, ore 20.30 GIUBILEO, REMISSIONE DEL DEBITO E LIBERAZIONE DALLE SCHIAVITÙ In collaborazione con l’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Udine Martina Giacomel, ufficiale del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale del Vaticano Luca Maria Pernice, giornalista e scrittore Maurizio Ambrosini, docente di sociologia delle migrazioni Università di Milano Paolo Attanasio, referente per il Fvg del Centro Studi e Ricerche IDOS Modera Lorenzo Gherlinzoni, giornalista della Tgr del Fvg della Rai ------------------------ Sabato 27 settembre 2025 Sala “Petris”, ore 15.00-19.00 CARCERE: COMUNITÀ E GIUSTIZIA RIPARATIVA Saluti istituzionali Introduzione a cura di Marina Toffoletti, vicepresidente di Icaro Associazione Volontariato Giustizia ODV Lorenzo Sciacca, presidente della Cooperativa “La Ginestra” e direttore del Centro di Giustizia Riparativa di Padova Franco Esposito, già cappellano del carcere di Poggioreale, già parroco nel difficile quartiere di Ponticelli a Napoli e già direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Carceraria della Diocesi di Napoli (in videocollegamento) Guido Bertagna, gesuita e mediatore esperto formatore di giustizia riparativa a Torino (in videocollegamento) CARCERE: SOVRAFFOLLAMENTO, ISOLAMENTO E DIRITTI NEGATI Giovanni Maria Flick, giurista e politico, già ministro di Grazia e Giustizia Andrea Sandra, garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale del Comune di Udine Gherardo Colombo, già magistrato, autore di diversi libri nei quali mette la sua esperienza di magistrato al servizio dei concetti di democrazia, giustizia e cittadinanza (in videocollegamento) Modera Anna Piuzzi, giornalista, redattrice del settimanale Vita Cattolica Comunicazione a cura di Elisabetta Burla, garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale del Comune di Trieste, della costituzione della Conferenza regionale Volontariato Giustizia Fvg -------------------------- Domenica 28 settembre 2025 Chiesa parrocchiale di San Michele, ore 9.30 EUCARISTIA PER LA PACE In occasione della festa del patrono San Michele arcangelo, il vescovo Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia, presiede l’Eucaristia per la pace concelebrata dal parroco Michele Frappa e dal presidente del Centro “Balducci” Paolo Iannaccone. -------------------------- Domenica 28 settembre 2025 Sala “Petris”, ore 10.30-13.30 GUERRE, VIOLENZE E MIGRAZIONI Giovanni Ricchiuti, vescovo, presidente di Pax Christi Italia Gabriel Santiago Mera Montilla, coordinatore della Comisión Intereclesial de Justicia y Paz di Bogotà - Colombia Stefano Allievi, sociologo ed esperto in migrazioni Mattia Ferrari, cappellano dell’Ong Mediterranea Saving Humans (in videocollegamento) Videoclip intervista ad Angela Caponnetto, inviata di RaiNews24 Modera Paolo Mosanghini, vicedirettore del Messaggero Veneto Testimonianza di Natalie Sclippa, redattrice de “lavialibera. Pensieri nuovi, parole diverse”, e di Carla Ferrari Aggradi, psichiatra e psicoterapeuta inizialmente negli ospedali psichiatrici (in videocollegamento) sulla manifestazione promossa da Rete Mai più lager, Forum di Salute Mentale, Legal Team e Società italiana di Medicina delle Migrazioni sull’esperienza della prima tappa a Gradisca del tour di Marco Cavallo nei CPR Flavio Lotti, coordinatore del Tavolo della Pace e del Comitato promotore marcia PerugiAssisi (in videocollegamento) presenta la Marcia PerugiAssisi per la pace e la fraternità “Imagine all the people” del 12 ottobre 2025 Ore 12.30: Lettura dei nomi dei giornalisti uccisi a Gaza. Promosso dal Centro “Balducci” e dall’Associazione Articolo 21, è un gesto di memoria e di denuncia per ribadire che informare non è un crimine e che quella strage rappresenta anche l’attacco al diritto universale a essere informati, l’attacco alla democrazia. È un gesto simbolico ma dal valore profondo, un segno concreto del nostro impegno per onorare chi ha pagato con la vita la ricerca della verità. ------------------------ Lunedì 29 settembre 2025 Sala “Petris”, ore 20.30 DALLA SOLITUDINE ALLA CITTÀ. SPUNTI ETICI E LA TESTIMONIANZA DI PRIMO MAZZOLARI Enrico Trevisi, vescovo di Trieste Rocco D’Ambrosio, filosofo, professore ordinario presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, presidente e docente della rete di scuole di formazione politica “Cercasi un fine”, autore del libro “L’etica stanca. Dialoghi sull’etica pubblica” (Ed. Studium, 2025) Modera Fabiana Martini, giornalista e portavoce per il Fvg di Articolo 21 ------------------------- Martedì 30 settembre 2025 Sala “Petris”, ore 20.00 DOV’È CASA? “Mai soli”, anteprima del documentario sull’autonomia abitativa di tre giovani persone con disabilità, frutto di un progetto realizzato in collaborazione tra le rispettive famiglie, il Centro “Balducci” e il Servizio “La Terza Via” dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. Regia e interviste di Marco D’Agostini; riprese di Claudio Cescutti e Marco D’Agostini. Una produzione SNAIT Società Cooperativa. Con la presenza del regista Marco D’Agostini e, per il CSRE, di Michela Avanzi, referente educatore, e Alessandro Marchini, educatore professionale Opher Thomson, attore, sceneggiatore e regista francese Luigi Nacci, poeta e scrittore di viandanza Con le testimonianze di: Vitalii Volodchenko, già ospite ucraino al Balducci, ora residente a Lusevera Eugenia Presot, co-titolare della Conceria Pietro Presot di Porcia (PN) Modera Paola Dalle Molle, vicepresidente del Consiglio regionale Fvg dell’Ordine dei Giornalisti PROGRAMMA PREMIAZIONE 1° CONCORSO PIERLUIGI DI PIAZZA Mercoledì 1 ottobre 2025 Teatro Nuovo Giovanni da Udine, ore 8.30-13.00 appuntamento dedicato agli istituti secondari di secondo grado (con il patrocinio del Comune di Udine) MAI SOLI: UN ALTRO MO(N)DO POSSIBILE PREMIAZIONE 1° CONCORSO LETTERARIO-ARTISTICO-MUSICALE “PIERLUIGI DI PIAZZA” ARTE: Davide Toffolo, Fabio Babich e Massimo Racozzi, Sara Alzetta, Carlotta Del Bianco MUSICA: Anthony Basso, DJ Tubet (Mauro Tubetti), Orchestra AMI della Scuola di Musica Ritmea, Francesco Tirelli (canto “Dall’altra parte” sulle parole di Pierluigi Di Piazza) LETTERATURA: Fabio Geda, Angelo Floramo, Luigi Nacci ALTRI TESTIMONIAL: Matteo Parenzan (oro tennistavolo alle Paralimpiadi di Parigi 2024), Mara Navarria (oro spada alle Olimpiadi di Parigi 2024), Salvatore Pilato, Lucia Bevilacqua fondatori della Cooperativa Sociale La Melagrana e del Ristorante-Caffetteria Autstanding - La sosta inclusiva di Prosecco, Natasha De Noto, presidente di Voi Come Noi Aps per l’autismo e della Fondazione Go Aut Ets; Sara Rizzo, psicologa e coordinatrice del servizio Autism Special Force presso l’Associazione Voi Come Noi Aps; Ilaria Figlini, coordinatrice della Casa dell’Autismo; Paola Deffendi, Claudio Regeni e l’“Onda Gialla” Presentazione da parte di Marina Toffoletti, vicepresidente di Icaro Associazione Volontariato Giustizia ODV, della 4a edizione del Premio Letterario nazionale “Maurizio Battistutta” riservato alle persone detenute, intitolato “Il carcere è un deserto, l’oasi dell’amore può salvare?”. Presentazione di “Mai soli”, riduzione del documentario sull’autonomia abitativa di tre giovani persone con disabilità, frutto di un progetto realizzato in collaborazione tra le rispettive famiglie, il Centro “Balducci” e il Servizio “La Terza Via” dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale. Regia e interviste di Marco D’Agostini; riprese di Claudio Cescutti e Marco D’Agostini. Una produzione SNAIT Società Cooperativa. Con la presenza del regista Marco D’Agostini e, per il CSRE, di Michela Avanzi, referente educatore, e Alessandro Marchini, educatore professionale GIURIA: AMBITO LETTERARIO: Angelo Floramo, Luisa Pozzar, Martina Delpiccolo, Luigi Nacci, Marinella Chirico AMBITO ARTISTICO: Opher Thomson, Fabio Babich e Massimo Racozzi, Valentina Stramondo, Paola Colombo AMBITO MUSICALE: Mauro Tubetti, Flaviano Bosco, Giuseppe Tirelli, Laura Giavon, Elsa Martin CONDUZIONE: Giorgia Bortolossi, Mauro Tubetti --------------------- Sabato 4 ottobre 2025 Sala “Petris”, ore 17.00-19.00 IL SOGNO DI UNA COSA NELL’AMBITO DELLE CELEBRAZIONI PROMOSSE DAL COMUNE DI POZZUOLO DEL FRIULI NEL XXV DEL GEMELLAGGIO TRA SANTA FIORA E POZZUOLO DEL FRIULI Saluti di Paolo Iannaccone, presidente del Centro “Balducci”, e di Angelo Rossi, presidente dell’Associazione “Toscani in Fvg” Saluti di Lorenzo Pasquotti, parroco di due parrocchie nel Comune di Santa Fiora Storia del gemellaggio tra i due Comuni, a cura di Lavinia Piani, assessora alla Cultura e Pari Opportunità del Comune di Pozzuolo del Friuli DISOBBEDIENZA PROFETICA: LA TESTIMONIANZA DI ERNESTO BALDUCCI Alessandro Santoro, prete di frontiera che opera a Le Piagge, quartiere povero e disagiato di Firenze Beniamino Deidda, già procuratore generale della Repubblica di Firenze, curatore del libro “Disobbedienza profetica. La Firenze di Milani, Balducci, Borghi, Brandani, La Pira, Mazzi, Turoldo, Santoro” Conclusioni e prospettive di futuro del gemellaggio, a cura di Serena Balducci, assessora alla Cultura del Comune di Santa Fiora --------------------- Sabato 4 ottobre 2025 Sala “Petris”, ore 21.00 CONCERTO DEL CORO DEI MINATORI DEL MONTE AMIATA Il progetto del Coro dei Minatori di Santa Fiora, che ha attraversato in tour con Simone Cristicchi l’Italia, nasce alla fine degli anni ‘70 da un’idea e da un’intuizione del “maestro di pace” Ernesto Balducci, che nel 1977 invitò i suoi compagni minatori in una trasmissione a Radio Uno: «sono amici d’infanzia… questi miei amici minatori conservano un’autenticità umana, una fierezza che li tiene distanti dalle ambizioni e dai conformismi della società di oggi». Il gruppo da allora ha continuato a mantenere viva la tradizione dei canti di miniera del Monte Amiata, tornando a cantare, soprattutto il sabato e la domenica sera nelle osterie del paese, ed esibendosi anche nel corso degli anni in numerose rassegne, feste di paese e di partito, in ambito provinciale e regionale. La bellezza dei brani e la singolarità della compagine fecero scattare una scintilla: trasformare un coro da osteria in un progetto con la dignità di stare su un palco. Sei mesi di viaggi, prove e fatiche per plasmare quella massa allegra e disordinata e poi la sfida: nel novembre 2008 vengono scoperti da Simone Cristicchi che immergendosi in uno studio approfondito della realtà socio culturale in cui quei canti erano maturati, con lui inizia un lungo tour fatto di tappe importanti tra le quali il Festival di Sanremo. ------------------ PROGRAMMA APPENDICE CONVEGNO Nel sabato più vicino a quello che era il compleanno di Pierluigi Di Piazza e nell’ambito della Campagna nazionale “Fame di verità e giustizia”, lanciata nel trentennale di “Libera”, per mettere al centro il contrasto a mafie e corruzione, la richiesta di verità per le vittime innocenti, la giustizia sociale come orizzonte collettivo. Un percorso politico, culturale e civile, costruito insieme alle realtà sociali, ai familiari delle vittime, alle scuole, ai presìdi e ai coordinamenti territoriali. Una Campagna che nasce da un’urgenza: riaprire spazi di dibattito pubblico su temi troppo spesso relegati ai margini e restituire forza alla partecipazione. ----------------------- Sabato 22 novembre 2025 Sala “Petris”, ore 9.00-12.30 appuntamento dedicato agli studenti degli Istituti secondari di secondo grado In collaborazione con gli insegnanti del Liceo Artistico Statale “Giovanni Sello”, del Liceo delle Scienze Umane, Economico sociale, Linguistico e Musicale “Caterina Percoto”, del Liceo Scientifico Statale “Niccolò Copernico”, dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Arturo Malignani” e dell’Istituto Tecnico “Gian Giacomo Marinoni”. INSIEME SI PUÒ: LA CULTURA DEL “NOI” Saluti: Giuliana Colussi, referente per la regione Fvg di “Libera - Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie” “Insieme, voce del verbo futuro”, performance sull’esperienza dei detenuti con il Laboratorio teatrale “Spazio Aperto” per la regia di Sandro Carpini Salvatore Inguì, già direttore in Sicilia dell’Ufficio Servizio sociale per minorenni del Ministero della Giustizia Testimonianze di alcuni giovani del Fvg che si sono schierati con “Libera” Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo “Abele” e di “Libera - Associazioni, Nomi e Numero contro le mafie” Introduce e modera: Francesco Cautero, referente per la provincia di Udine di “Libera - Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie” ----------------------- Sabato 22 novembre 2025 Sala “Petris”, ore 17.00 SICUREZZA O CRUDELTÀ? LA PERICOLOSITÀ DI UNA LEGGE Introduce: Giuliana Colussi, referente per la regione Fvg di “Libera - Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie” Armando Spataro, già procuratore capo di TorinoRosy Bindi, già ministro, parlamentare, deputata europea e presidente della Commissione Antimafia Modera: Gianpaolo Carbonetto, giornalista e titolare del blog “Eppure…” ------------------------------------ “FAME DI VERITÀ E GIUSTIZIA” IN FVG: (R)ESISTENZE LIBERE Presenze dal territorio regionale Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo “Abele” e di “Libera - Associazioni, Nomi e Numero contro le mafie