Viviamo un’epoca in cui le società si trasformano velocemente, e anche quella della nostra regione sta cambiando. Le nuove sfide, rappresentate dall’invecchiamento della popolazione, dalla crisi demografica e dai flussi migratori, richiedono nuove risposte che purtroppo tardano ad arrivare. In Fvg la politica locale fatica ad adottare un’ottica di medio-lungo periodo e insegue irrazionali proposte di chiusura: non riconoscendo i cambiamenti, non è in grado né di contenerne i rischi, né di coglierne le opportunità. Nel corso degli ultimi anni nel Fvg questa visione, miope e ideologica, ha prodotto scelte sbagliate nella gestione dei flussi migratori e dell’accoglienza, che si sono dimostrate assai dannose per il tessuto sociale, culturale ed economico-produttivo regionale. Il sistema di accoglienza del Fvg si è strutturato, ancor più che in altre regioni, con centri-parcheggio che producono isolamento e ghettizzazione, senza programmi di supporto all’integrazione civile e sociale, con macroscopico spreco di risorse pubbliche. L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, vista solo come un fastidioso fardello legato agli obblighi giuridici di protezione dei minori e come un problema di sicurezza, salvo rare eccezioni, non riesce più a cogliere appieno le straordinarie potenzialità di queste nuove generazioni, per costruire robusti percorsi educativi da proseguire anche nei primi anni della maggiore età. Molte persone, come operatori di Enti pubblici e del Terzo Settore, e come volontari di Associazioni diffuse su tutto il territorio, sono quotidianamente impegnate per dare risposte ai bisogni di base, per rimuovere barriere burocratiche e culturali, per promuovere l’accesso e la fruizione dei servizi. La generale carenza di norme e interventi istituzionali accresce ed estende gli ostacoli per le/i cittadine/i straniere/i e per tutte le persone, anche italiane, che vivono situazioni di difficoltà. Non c’è in regione quasi nessun programma che permetta alle fasce sociali più deboli la fruizione di un’abitazione a prezzi accessibili; sono assenti gli interventi di contrasto alla discriminazione e al razzismo, e insufficienti i programmi di contrasto alla tratta e allo sfruttamento lavorativo, fenomeno in preoccupante crescita in Fvg; non sono previsti programmi di supporto all’inclusione e all’emancipazione delle donne straniere; mancano interventi strutturali di sostegno al ripopolamento delle aree interne. Parte degli stranieri che potrebbero radicarsi in Fvg, mettendo qui a frutto le loro capacità e competenze, decidono di proseguire altrove il loro percorso migratorio, dopo la prima accoglienza in una terra percepita come ostile. Così la nostra regione si impoverisce e si allontana dalle aree più dinamiche dell’Europa, caratterizzate dalla capacità di costruire società aperte e inclusive, e di offrire percorsi e servizi d’integrazione sociale.
Cambiare direzione, per tutte le persone, cittadini italiani e stranieri, è un’assoluta priorità per il futuro del Fvg. A delineare, nel concreto, come farlo è dedicato il Seminario organizzato Sabato 7 giugno 2025, ore 9.45-13.30 presso il Centro “Ernesto Balducci” in piazza della Chiesa n. 1 - Zugliano (UD) Il Seminario non sarà una conferenza, ma la tappa di un percorso di partecipazione e condivisione già iniziato con la costituzione di quattro gruppi di lavoro che al seminario presenteranno le loro riflessioni e proposte: 1) prima e seconda accoglienza 2) formazione e lavoro 3) accesso alla casa 4) diritto alla salute Di seguito il programma dei lavori: ore 9.45: saluti di accoglienza e intervento generale ore 10.15: relazioni introduttive dei quattro gruppi di lavoro ore 11.30: break ore 12.00: discussione sui quattro temi con elaborazione di riflessioni e proposte Tutti coloro che parteciperanno al Seminario potranno contribuire all’ulteriore elaborazione delle proposte, che verranno presentate dando la propria disponibilità a successivi incontri per aprire insieme nuovi percorsi di cambiamento e di crescita. Confidiamo in una attiva partecipazione, fornendo quale contatto per ulteriori informazioni e proposte l’indirizzo e-mail: retedirittifvg@gmail.com