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News
Solidarietà a Ranucci e alla redazione di Report
Zugliano, 29/8/2026
Il Centro “Balducci” esprime la propria piena e convinta solidarietà a Sigfrido Ranucci e a tutta la redazione di Report, di fronte alle decisioni assunte ieri dalla Rai.
Non siamo di fronte a una semplice scelta editoriale. Quando un giornalismo d’inchiesta viene progressivamente marginalizzato, quando una voce libera e scomoda viene allontanata, quando il servizio pubblico finisce sotto il peso delle interferenze del potere politico, è la qualità democratica del Paese a essere messa in discussione.
E diciamolo con chiarezza: non è una questione di destra o di sinistra. La libertà non è mai cosa di parte. Chi difende la libertà di stampa quando governa l’avversario e la tollera quando governa il proprio schieramento non difende la libertà: difende il potere.
Il giornalismo libero serve soprattutto quando è scomodo. Serve quando fa domande a chi governa, quando mette in discussione le versioni ufficiali, quando porta alla luce ciò che qualcuno vorrebbe lasciare nell’ombra.
La Rai è servizio pubblico, non megafono del Governo di turno. La sua autonomia non è una concessione della politica: è una condizione essenziale della democrazia.
E mentre l’Europa si è dotata dell’European Media Freedom Act per rafforzare l’indipendenza dei media e proteggerli dalle interferenze politiche, ciò che sta accadendo nel servizio pubblico italiano appare come un inquietante segnale in direzione opposta.
Non possiamo abituarci. Non possiamo tacere. Non possiamo considerare normale ciò che normale non è.
Perché oggi può essere Ranucci. Domani può essere un altro giornalista, un’altra redazione, un’altra voce. E quando il potere comincia a scegliere quali voci possono parlare e quali devono essere ridimensionate, la libertà di tutti è già più debole.
Il Centro Balducci sta dalla parte di chi fa informazione con rigore, autonomia e coraggio.
Siamo con Sigfrido Ranucci.
Siamo con Report.
Siamo con il giornalismo libero.
Siamo con la libertà di informare e di essere informati.
Perché la libertà non ha un colore politico.
O è di tutti, o non è libertà.
Paolo Iannaccone, presidente del Centro “Balducci” di Zugliano (UD)
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